Per il notaio
L’atto lo firmi tu. La preparazione documentale la prepariamo noi.
Organizziamo i documenti già acquisiti dallo studio in ambito antiriciclaggio. Indicizziamo i titoli e le visure messi a disposizione dal notaio. Preordinaimo il coordinamento documentale immobiliare. Ricostruiamo il quadro documentale delle successioni, dei poteri societari, dei trust, del contenzioso successorio. In ognuna di queste attività, la parte che consuma tempo non è la firma o il parere — è la ricostruzione documentale che deve arrivare alla firma o al parere: visure, atti, titoli, testamenti, delibere, giurisprudenza, prassi.
Non facciamo il notaio, non svolgiamo la ricerca notarile, non eseguiamo l’adeguata verifica della clientela, non valutiamo la provenienza e non compiamo alcuno degli adempimenti dipendenti dall’atto. Facciamo il lavoro documentale che precede il tuo esame professionale, sui materiali che tu ci fornisci.
Le fonti del lavoro. Le attività vengono svolte esclusivamente sui materiali già acquisiti per l’incarico e messi a disposizione dallo studio, sotto la direzione e il controllo del notaio. Non svolgiamo attività riservate né utilizziamo le credenziali professionali dello studio.
Come lavoriamo con la professione notarile
Il supporto documentale resta sotto la direzione e il controllo personale del notaio.
L’accertamento dell’identità delle parti, l’indagine della volontà, la direzione della compilazione dell’atto, la lettura e spiegazione e la gestione degli strumenti di firma restano personali ed esclusivi del notaio.
IA Professionale può organizzare documenti, visure, titoli, cronologie e materiali istruttori esclusivamente nel perimetro definito dallo studio e sotto la direzione e il controllo del notaio. Non assume la funzione notarile, non utilizza le credenziali professionali dello studio e non svolge gli adempimenti dipendenti dall’atto che non possono essere esternalizzati.
Prepariamo la base documentale. Legalità, volontà delle parti e pubblica fede restano al notaio.
Nove attività, in dettaglio
Le attività qui sotto sono descritte per intero. Puoi saltare direttamente a quella che ti interessa.
Attività 01 · Cosa consegniamo al notaio
Organizzazione preliminare dei documenti già acquisiti dallo studio in ambito antiriciclaggio.
L’adeguata verifica della clientela è obbligo del notaio: identificazione delle parti, titolarità effettiva, valutazione del rischio, misure applicabili, decisione sulla prosecuzione o l’astensione, segnalazione all’UIF quando ricorrono i presupposti. Il nostro lavoro è estraneo agli adempimenti dipendenti dall’atto ed è puramente documentale: organizziamo indicatori, evidenze e riscontri sui materiali già acquisiti dallo studio, che il notaio userà per esercitare la propria valutazione. Non identifichiamo le parti, non valutiamo il rischio AML, non decidiamo sulla prosecuzione del rapporto, non compiliamo né sottoscriviamo il fascicolo di adeguata verifica.
Cosa resta al notaio
L’identificazione della clientela, la determinazione del titolare effettivo, la valutazione del rischio, le eventuali misure rafforzate, la decisione sulle misure di adeguata verifica applicabili e sulla prosecuzione o astensione dal rapporto, la decisione su eventuali segnalazioni di operazioni sospette alla UIF, l’interlocuzione con le autorità competenti, la sottoscrizione del fascicolo, la firma dell’atto notarile restano di esclusiva competenza e responsabilità del professionista obbligato.
Attività 02 · Cosa consegniamo al notaio
La cronologia documentale delle provenienze, ricostruita sui materiali acquisiti.
La ricerca ventennale in senso proprio è attività riservata al notaio, che la esercita sotto la propria responsabilità con i mezzi e le fonti previsti dalla legge notarile. Il nostro lavoro non è la ricerca ventennale, né una sua valutazione: è l’indicizzazione e la messa in cronologia di ispezioni, note, titoli e visure che il notaio ha già acquisito e ci mette a disposizione. Ricostruiamo la cronologia risultante da quei materiali e segnaliamo, in via documentale, ciò che potrebbe richiedere approfondimento presso le fonti autorizzate del notaio.
Cosa resta al notaio
La ricerca ventennale in senso proprio, la valutazione della regolarità della provenienza, la garanzia di provenienza, la decisione sull’atto, la firma. La sufficienza del materiale acquisito rispetto agli obblighi ventennali è valutata dal notaio.
Attività 03 · Cosa consegniamo al notaio
Coordinamento documentale immobiliare. Divergenze documentali segnalate.
Prima del rogito, catasto, atti, planimetrie, titoli edilizi e relazioni tecniche eventualmente disponibili vanno confrontati e riordinati. La verifica dello stato di fatto e la certificazione di conformità restano al tecnico abilitato: il nostro lavoro documentale è coordinare quello che c’è, evidenziare disallineamenti e materiali assenti.
Cosa resta al notaio
La verifica dello stato di fatto e la certificazione di conformità restano al tecnico abilitato. La valutazione ai fini dell’atto, la decisione sulla stipula o sul rinvio, le dichiarazioni delle parti, la firma restano al notaio.
Attività 04 · Cosa consegniamo al notaio
L’asse ereditario documentato e la cronologia delle donazioni conosciute.
Una successione con più eredi, testamento eventuale, immobili, quote societarie, donazioni pregresse. Il nostro lavoro documentale è ricostruire l’asse dichiarato o documentato nei materiali ricevuti e collegare atti, soggetti, beni e date. La completezza patrimoniale, le conclusioni giuridiche e le valutazioni sulla collazione restano al notaio.
Cosa resta al notaio
La valutazione giuridica dell’asse ereditario (compresa la collazione), la ricerca di ulteriore documentazione se necessaria, la redazione degli atti conseguenti (accettazione, divisione), la sottoscrizione. La dichiarazione di successione può essere presentata dal notaio o da altri intermediari abilitati o dagli eredi stessi.
Attività 05 · Cosa consegniamo al notaio
Statuto, verbali, delibere. La legittimazione prima della firma.
Quando all’atto interviene una società, vanno verificati statuto, poteri di rappresentanza, delibere autorizzative richieste, iscrizioni al registro imprese. Uno statuto complesso o modificato più volte richiede lettura strutturata.
Cosa resta al notaio
Valutazione della legittimazione, redazione dell’atto, ricezione delle dichiarazioni delle parti, firma.
Attività 06 · Cosa consegniamo al notaio
Residenza abituale, professio iuris, Regolamento UE 650/2012.
Una successione transfrontaliera. Residenza in uno Stato, beni in un altro, eredi in un terzo. Il Regolamento (UE) 650/2012 disciplina competenza, legge applicabile ed eventuale certificato successorio europeo. Ogni caso richiede ricostruzione del quadro giurisdizionale.
Cosa resta al notaio
Valutazione di merito sulla legge applicabile, redazione degli atti, rilascio del certificato successorio europeo dove il notaio sia competente.
Attività 07 · Cosa consegniamo al notaio
Trust, atti di destinazione. La giurisprudenza e la prassi ricostruite.
La costituzione di un trust o di un vincolo di destinazione ex art. 2645-ter c.c. tocca profili civilistici e fiscali complessi, con giurisprudenza tributaria in evoluzione e prassi dell’Agenzia più volte modificata negli anni.
Cosa resta al notaio
Valutazione della struttura giuridica, redazione dell’atto, ricezione delle dichiarazioni delle parti, firma.
Attività 08 · Cosa consegniamo al notaio
Registro, ipotecarie, imposte agevolate. Un bollettino su ciò che riguarda lo studio.
La normativa notarile e fiscale collegata (imposta di registro, ipotecarie e catastali, prima casa, agevolazioni piccola proprietà contadina, credito d’imposta prima casa under 36) cambia con ogni legge di bilancio. Tenere il passo richiede lettura sistematica.
Cosa resta al notaio
Applicazione ai casi concreti, comunicazione ai clienti quando serve, aggiornamento delle procedure interne dello studio.
Attività 09 · Cosa consegniamo al notaio
Azione di riduzione, impugnazione. La documentazione probatoria strutturata.
Un’eredità in contestazione. Azione di riduzione, petitio hereditatis, impugnazione di testamento. Il notaio è chiamato a produrre documentazione dall’archivio, a rendere pareri o testimonianza.
Cosa resta al notaio
Valutazione tecnica, redazione dei pareri richiesti dagli organi giurisdizionali, eventuale testimonianza se richiesta, firma degli atti.
Limiti del servizio, validi su tutte le attività
IA Professionale non interagisce autonomamente con le parti dell’atto, non interpreta la loro volontà, non propone la struttura negoziale definitiva e non produce atti destinati alla stipula senza la direzione e il controllo del notaio.
Il servizio è di preparazione documentale a supporto dello studio notarile. Le funzioni riservate al notaio dalla L. 89/1913 — il ricevimento delle dichiarazioni delle parti, la ricerca della loro volontà, la redazione dell’atto pubblico, l’attestazione dell’identità e della capacità delle parti, la funzione antiriciclaggio — restano integralmente nella sua sfera di responsabilità.
Se una di queste attività ti sta portando via troppo tempo o rischia una scadenza, descrivi il caso concreto. Valutiamo insieme se possiamo esserti utili, con quali tempi e con quale perimetro.